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Storia

MAHÓN
Storia:
Recensione storica di Mahón (1)

Secondo gli autori antichi, i cartaginesi fondarono verso il III secolo a.C. la città di Mahón, denominata in quei tempi Magó. Dai resti archeologici trovati, sappiamo che intorno alla Piazza del Comune e all'antico quartiere "des Pont des Castell" (piazza della Conquista e Via Alfonso III) c'era un insediamento talaiotico, dove seppellivano i loro morti nelle grotte artificiali scavate nel barranco che c'è tra questa zona e la chiesa del Carmen, nell'attuale discesa al porto attraverso il parco Rochina. Questo piccolo nucleo fu preso dai romani quando conquistarono l'isola verso l'anno 123 a.C.

Mahón divenne una piccola ma prospera città commerciale, grazie alla posizione di Menorca all'interno del Mediterraneo. Nell'anno 74 della nostra era, l'imperatore Vespasiano elevò la città alla dignità di municipio, con il nome di Municipium Flavium Magontaum. Secondo uno scritto dell'epoca, nell'anno 417 fu cristianizzata da Severus, vescovo di Lamo, un'attiva comunità ebrea che c'era a Mahón. Dall'epoca musulmana (904-1287), sappiamo che la città come tale era scomparsa e che al suo posto c'era un castello che difendeva il porto.

Alfonso III di Aragona ordinò di costruire una città sul sito dell'antica Magó, con il nome di Mahón quando prese l'isola ai musulmani. Con il cambio di congiuntura politica del Mediterraneo, verso il XVI secolo, il porto di Mahón tornò ad avere una certa importanza. I turchi assalirono la città verso il 1535 e nell'anno 1554 iniziò la costruzione del Castello di San Felipe sulla riva sud della bocca del porto, costruzione che per due secoli e mezzo fu chiave nella storia di Menorca.

L'isola fu occupata dagli inglesi a seguito della Guerra di Successione, che configurarono la Mahón attuale. Il porto divenne un centro commerciale di grande importanza, come luogo di distribuzione di merci. Di conseguenza, la città divenne capitale dell'isola, sostituendo Ciutadella come tale, dato che era residenza del governatore, motivo per il quale si trasferirono i tribunali.

Alla fine del XVIII secolo Mahón era una città commerciale che contava circa quindicimila abitanti. Quando l'isola passò alla sovranità spagnola nell'anno 1802, quella situazione cambiò radicalmente, soprattutto a partire dal decreto del 1820, che proibiva il libero commercio di grano e legumi, situazione che lasciò la città in un periodo di ristagno e decadenza. Verso metà del secolo ci fu una rinascita economica, con l'introduzione dell'industria e la ripresa dell'attività commerciale.

La costruzione della fortezza di "La Mola", con un penale militare che sarebbe diventato famoso. La presenza sull'isola di una numerosa guarnizione, converte

Mahón in una città militare. Durante la Guerra Civile (1936-1939) l'isola rimase all'interno del territorio repubblicano. Motivo per il quale i dintorni di Mahón furono bombardati dall'aviazione italiana, alleati del fronte nazionale. Superato il periodo di trauma della guerra, la città vide la rinascita industriale della fine degli anni '50 e la nascita del boom turistico attuale.

(1) Nell'anno 2006, la corporazione locale del comune della città approvò il cambio della denominazione ufficiale e in catalano della città di Mahón, passava ad essere Maó; tuttavia si specificò che in castigliano sarebbe rimasta corretta la denominazione Mahón. È per questo motivo che in molti articoli di stampa è usuale vedere Maó/Mahón nel riferirsi alla capitale dell'isola di Menorca