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Itinerari Urbani

MAHÓN
Itinerari Urbani di Mahón
  1. Comune:

Si tratta di un edificio inaugurato l'anno 1613, fu profondamente riformato l'anno 1789 durante il periodo di dominio spagnolo del XVIII secolo dall'ingegnere militare Francisco Fernández de Angulo. L'edificio fu inaugurato provvisoriamente il mese di febbraio del 1789, in occasione della proclamazione di Carlos IV, ma l'insieme dei lavori non terminò fino al mese di maggio. La parte più importante dell'edificio è la Sala Nobile, dove si tengono le sessioni del plenum e gli atti protocollari. Bisogna sottolineare la lampada veneziana e la Galleria di Minorchini Illustri, creata il secolo scorso.

  1. Principal de Guardia:

Questo edificio fu destinato a corpo di guardia dagli inglesi durante il XVIII secolo. Fu ristrutturato nel 1786 mantenendo lo stesso stile; vi furono incorporati il colore rosso nelle facciate e decorazioni con trofei militari.

  1. Chiesa di Santa María:

Fu costruita nel XVIII secolo, sul luogo dove sorgeva una chiesa gotica del XIII secolo. L'interno è di ispirazione neogotica e ospita un organo monumentale costruito nel 1810 dallo svizzero Kyburz, di grande qualità strumentale e artistica, uno dei migliori dell'epoca.

  1. Monumento ad Alfonso III:

Nella piazza della "Conquesta", dietro la chiesa di Santa María, troveremo una statua eretta nel 1950 in memoria del re Alfonso III d'Aragona, che conquistò Menorca ai musulmani nel 1287. La statua è opera dello scultore catalano Federic Marès.

  1. Biblioteca pubblica:

Situata nell'antico palazzo settecentesco della famiglia Mercadal in piazza della "Conquesta", edificato nel 1761 su costruzioni medievali. Fu destinato a Casa della Cultura nel 1953 e, attualmente, ospita la Biblioteca Pubblica e l'archivio storico.

  1. Mirador del Pont des Castell:

Insieme alla piazza della "Conquesta" e alle case che la circondano, questo belvedere sul porto di Maó/Mahón fa parte del nucleo più antico della città ed è conosciuto come Pont des Castell.

Itinerari Urbani II
  1. Chiesa e convento della Concepción:

Costruito su terreni dell'antica cinta muraria tra il 1616 e il 1623, questo convento di clausura è dedicato all'Immacolata Concezione.

  1. Via Isabel II:

Questa via concentra il maggior numero di case signorili costruite a Maó/Mahón durante il XVIII secolo. Si trovano la casa parrocchiale, poi la casa Pons i Soler con bellissimi dipinti al suo interno, la casa Olivar, la casa del rinomato linguista dell'epoca Antonio Febrer i Cardona, a fianco la casa Albertí e, di fronte, l'attuale Governo Militare (9), antica casa del re, trasformata in palazzo del governatore dagli inglesi e conosciuta dal popolo come Cas General. La casa Vidal con i soffitti dipinti dall'artista locale Pasqual Calbó i Caldés. Vi sono quattro case legate a illustri figli della città: il naturalista Joaquim Rodríguez i Femenias, l'architetto Nicolau Rubió i Tudurí, il romanziere Màrius Verdaguer e l'industriale Francesc F. Andreu Femenias.

  1. Chiesa di San Francisco:

Su un precedente tempio gotico fu costruita nel XVIII secolo la chiesa di San Francisco, situata nella piazza che porta lo stesso nome, al termine di via Isabel II e accanto al Museo de Menorca. È una costruzione dalla facciata massiccia di inizio XIX secolo; nell'interno meritano attenzione la decorazione di archi e colonne elicoidali e la cappella della Concepción, in stile barocco.

  1. Museo de Menorca:

Si tratta di un antico convento francescano di grande stile barocco. Fu espropriato nel 1835 e da allora è stato sede di istituzioni pubbliche come: Scuola Nautica, Biblioteca Pubblica, Istituto di Istruzione Superiore e Casa della Misericordia. Da vent'anni è diventato il Museo de Menorca.

Itinerari Urbani III
  1. Chiesa di San Antonio:

Salendo per via di s'Arraval, superato il Pont de Sant Roc, troveremo sulla destra una chiesa che era un eremo medievale fuori dalle mura, integratosi nel nucleo urbano con l'espansione della città nel XVII secolo. L'attuale facciata di linee neoclassiche risale al 1790. Attualmente è sala della Cultura della Caixa de Pensions de Balears "Sa Nostra". Proprio di fronte a questa chiesa nacque l'avvocato, storico e uno dei più grandi autori teatrali della letteratura catalana del XVIII secolo.

  1. Pont de Sant Roc:

Il portale di Sant Roc, unico resto di quell'antica muraglia, era la porta da cui uscivano le strade verso l'interno dell'isola, in direzione di San Clemente e di Ciutadella. La sua costruzione risale probabilmente al XIV secolo, in occasione dell'Ordine Reale di Pietro IV, che disponeva la fortificazione della nuova zona de "la Raval" con muri di pietra e cemento. Il portale, di stile gotico, ha subito nel corso della storia numerose riforme; la più importante fu quella realizzata dopo l'assalto dei turchi alla città di Maó/Mahón, nel 1535.

  1. Via di Sant Roc:

In questa via spiccano le case signorili della famiglia Vidal e quella del barone di Las Arenas, attualmente trasformata in sala cinematografica, di cui si conserva solo la facciata, con un tipico balcone d'ispirazione barocca francese; poco più avanti si trova la casa Olives, esempio dell'architettura di Maó/Mahón.

  1. Monumento al Dr. Orfila:

Nella via di Ses Moreres, passeggiata principale di questo quartiere urbanizzato nel XVIII secolo, si trova un monumento dedicato al dottor Orfila, proprio di fronte alla casa natale di questo illustre personaggio di Maó/Mahón. Questo monumento fu realizzato dall'artista Federic Màres nel 1953 in omaggio a uno dei più grandi scienziati europei del XIX secolo, il medico e chimico Dr. Orfila.

  1. Teatro Principal:

Costruito secondo gli schemi e la decorazione dei teatri italiani del XVIII secolo, nel 1829 dall'architetto, letterato e cantante Giovanni Palagi, ha accolto le più grandi figure mondiali del canto d'opera ed è inoltre la sede della passione isolana per l'opera lirica. Alcuni anni fa ha subito uno dei più importanti restauri tra i tanti che ha avuto nel corso della sua lunga storia. Attualmente è un teatro dal grande passato, ma dotato di impianti moderni, in quanto dispone di quasi tutte le tecnologie in materia di sicurezza e qualità per il pubblico, oltre alla tecnologia per lo svolgimento di spettacoli di ogni genere.

Itinerari Urbani IV
  1. Monumento a Pilar Alonso:

Arrivati in piazza Colón, troveremo un monumento in ricordo della cupletista di Maó/Mahón Pilar Alonso. Scendendo per via Hannover, prima di arrivare a questo monumento, in alto si può vedere il famoso "bow-window" della casa Moncada e, più in basso, in via Bonaire, si trova la casa Cardona, premiata dalla Camera della Proprietà Urbana nel 1931.

  1. Scultura “Mediterrània”:

Entrando nel Carrer Nou, una delle principali vie commerciali della città, troveremo alla fine della via, davanti alla frequentata piazza Reial, la scultura Mediterránea, opera della scultrice di Ciutadella Joana Olives.

  1. Es Freginal:

È un antico barranco che, per le condizioni del terreno, non fu mai urbanizzato e rimase nel centro della città. Negli anni '70, questo parco urbano è passato al patrimonio municipale ed è diventato una delle zone verdi più importanti della città. Ha accesso da via Deià e da via Ramón y Cajal.

  1. Sala Augusta:

Costruita come cinema negli anni '40, è il più moderno dei teatri di Maó/Mahón e divenne presto la Sala Augusta. È passata al Comune nel 1984 ed è stata ristrutturata come sala polivalente.

  1. Chiesa della Concepción:

Situata in via Cos de Gràcia, la chiesa della Concepción fu costruita nel 1749 dalla colonia greca stabilita a Maó/Mahón, dedicata al rito ortodosso sotto l'invocazione di San Nicola di Bari. Questa chiesa a croce greca e stile bizantino ebbe diversi utilizzi dopo l'espulsione dei greci nel 1782. Nel 1868 la sua facciata fu riformata eliminando i simboli ortodossi e quello stesso anno passò al culto cattolico.

Itinerari Urbani V
  1. Palazzo Oliver:

Questo palazzo, edificato dalla famiglia Oliver all'inizio del XIX secolo, si distingue per le linee neoclassiche delle sue facciate e per i dipinti sui soffitti, realizzati da artisti italiani dell'epoca.

  1. Piazza del Príncipe:

Arriviamo in Piazza del Príncipe, percorrendo via Anunciavay, dove si trovano molte case ottocentesche. In questa piazza merita una menzione la casa Soler, costruita all'inizio del XIX secolo e oggi occupata dal Casino Mahonés. Si trova qui anche la casa Martorell, che fu oggetto di una ristrutturazione da parte dell'architetto Femenias nel 1913 e convertita per alcuni anni nella sede dell'Ateneo Mahonés.

  1. Casa del Pueblo ed ex sede del Consell Insular de Menorca:

Se ci addentriamo lungo il Camí des Castell, troveremo l'antica Casa del Pueblo, progettata anch'essa dall'architetto Femenias come antica sede del Casino Republicano. Questa casa fu bombardata durante la Guerra Civile e confiscata nel 1939. Dal 1991 è diventata un centro per la terza età. Quasi di fronte troveremo la sede del Consell Insular de Menorca, situata in una ricca casa ottocentesca.

  1. Chiesa del Carmen:

I frati carmelitani ottennero l'autorizzazione dal governo inglese per edificare una chiesa e un convento per il loro ordine a Mahón, dopo molti anni di pratiche burocratiche. L'edificio, in stile neoclassico, fu costruito nel 1750 e i lavori durarono 70 anni, rendendola la chiesa più grande di Mahón.

  1. Chiostro del Carmen:

Edificato parallelamente alla chiesa, troviamo il Chiostro del Carmen, dove spicca l'insieme di mensole scolpite al piano terra. Questo chiostro fu oggetto di confisca nel 1835 da parte di Mendizábal. Il chiostro divenne proprietà comunale e, nel corso del tempo, ha avuto diverse destinazioni d'uso, come: la prigione, il tribunale, una scuola pubblica e il mercato di carne e verdura. È uno dei simboli architettonici della città e conserva in generale le linee costruttive originali.

  1. Pescheria e Plaza España:

L'edificio della pescheria, opera di Francesc Femenies nel 1927, è costruito sopra un antico bastione del XVIII secolo, ha forma rettangolare con un patio interno e il padiglione centrale. La Plaza España fu progettata anch'essa in quell'epoca. Spicca il punto più alto della stessa, da cui si gode di una magnifica vista sul porto di Mahón. È notevole anche la casa Mir, un'abitazione del modernismo mahonés.